“ALAJMO CORTINA”, CORTINA IN E LE ESPERIENZE PER CELEBRARE LA BELLEZZA IN OGNI SUA FORMA

“Alajmo Cortina” e la collaborazione con Cortina IN nella creazione di esperienze,
che diano vita a una visione di bellezza che inizia dal palato, ma arriva sino all’anima.

Alajmo Cortina

Cortina d’Ampezzo, 13 settembre 2023

“Nutrire” nella più alta declinazione: soddisfare una necessità, allietare l’anima, stupire la nostra immaginazione, rallegrare i sensi attraverso la bellezza posta nei dettagli della proposta gastronomica e della sala che si spalanca sulle Dolomiti Patrimonio Mondiale.

E, da qui, lasciare che lo sguardo si apra alle meraviglie di Cortina, accogliendo nella visione esperienze possibili solo qui e pensate per i clienti loyalty con la medesima cura che caratterizza l’anima Alajmo: attenzione al dettaglio, spogliarsi dell’inutile.

Questi due pilastri del loro pensiero sono strettamente legati all’attività dei loro 14 locali – 11 nel Veneto e 2 tra Parigi e Marrakech – come un profumo lo è ai ricordi.

E chiunque abbia attraversato, anche solo una volta, il Mercato sotto il Salone di Padova, il più antico mercato coperto d’Europa con i suoi 8 secoli di storia, ha un ricordo preciso del suo profumo.

La famiglia Alajmo inizia proprio da quel luogo irripetibile e dall’incontro tra Erminio Alajmo e Rita Chimetto. Loro trasformano la dedizione al mondo della gastronomia di qualità dapprima in un’opera d’arte e, poi, in una tradizione familiare che continua a fiorire grazie ai figli Raffaele, CEO e Maître des Lieux, e Massimiliano, il più giovane Chef al mondo a ottenere nel 2002 il riconoscimento della terza stella Michelin.

Cortina IN ha studiato e accolto questa visione e ha supportato Alajmo Cortina nella creazione di qualcosa di nuovo e tuttavia fedele all’identità Alajmo: esperienze che iniziano dal Ristorante, punto focale, per aprirsi a ulteriori momenti da vivere tra le Dolomiti di Cortina e da ricordare per la loro “naturale bellezza”, frutto di una selezione basata su criteri di qualità e di una meticolosa cura dei dettagli.

Raffaele Alajmo ci ha raccontato la propria esperienza a Cortina in un’intervista inedita, che riportiamo di seguito:


Alajmo Cortina è un’esperienza a partire dal contesto, per il terrazzo che si apre sulle Dolomiti patrimonio UNESCO, per l’architettura del tradizionale toulà ampezzano interpretata con il carattere e l’impronta della Famiglia Alajmo: come è nata la scelta della Regina delle Dolomiti?
“Non avevamo mai esplorato la possibilità di aprire un locale a Cortina, ma a seguito del pop up “Hostaria in Cortina” avviato nell’inverno 2020/21 all’interno dell’Hotel Ancora di Cortina, ci siamo innamorati della Regina delle Dolomiti e nel corso del 2022 si è presentata l’occasione di prendere i locali dell’ex Toulà.”


In aggiunta ai classici Alajmo, ci sono alcuni piatti ispirati al territorio abbracciato dalle Dolomiti: quale ritiene essere la portata più caratteristica di Alajmo Cortina?
“Ci siamo divertiti a declinare alcuni nostri classici, come la “Battuta di vacchetta piemontese servita sulla corteccia” che nella variante ampezzana è realizzata con la carne di cervo, il “Cappuccino di seppie al nero” che qui diventa Il cappuccino di funghi e chorizo. Abbiamo anche ripreso un piatto storico di nostra mamma Rita, gli gnocchi di Rape Rosse con salsa di gorgonzola e roquefort, che strizzano l’occhio ai casunzei.
Il latte, che in montagna è sovrano, ci ha fatto proporre un piatto che amo particolarmente e a cui sono legato e che in menù si chiama “Ricordo d’infanzia” ed è un riso e latte con latte di montagna, a cui abbiniamo tante piccole provocazioni per sollecitare il gioco e la sperimentazione.”


Il caffè in Moka racconta molto dell’Italia: è una scelta romantica?
“È sia una scelta romantica sia una scelta tecnica.
Tecnica perché gli spazi e l’assenza di un servizio bar classico non ci permettono di fare tanti caffè nella giornata e quindi il risultato sarebbe stato sotto alle nostre aspettative, ma è soprattutto romantica, poiché la Moka crea un’atmosfera casalinga, predispone alla conversazione e a una situazione più intima. La Moka fa casa.


Si ritiene ispirato dalla bellezza naturale di Cortina? Se sì, in che modo ritiene di averla trasposta nell’esperienza Alajmo?
“La bellezza naturale di Cortina ci ha ispirato ad aprire un locale; la collezione di ristoranti Alajmo, eccezion fatta per il nostro locale storico, Le Calandre, è tutta ubicata in posti di straordinaria bellezza e unicità, quindi non potevamo non esserci.
L’ex Toulà ne fa pienamente parte, è un luogo di grandissimo fascino ed è in un edificio estremamente caratteristico che si integra perfettamente con il luogo. Non abbiamo fatto nulla, siamo entrati con rispetto, abbiamo pulito e restaurato in modo da conservare la bellezza del tempo, aggiungendo tutta una parte tecnica necessaria per poter lavorare bene nei tempi attuali.

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